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La Straordinarietà dell’inusuale e come attirare l’Attenzione sul Pubblico

Ecco cosa dovrebbe insegnarci la storia di Armine Harutyunyan, modella Armena scelta da Gucci e considerata una delle donne più attraenti del Pianeta.

Da qualche giorno gira in rete la foto di Armine Harutyunyan, modella scelta da Gucci che ha attirato l’attenzione su di sé e, soprattutto, sul Brand. 

Mettendo da parte ogni considerazione futile sul suo aspetto, di questa vicenda che ha raggiunto milioni di utenti attraverso post, meme e articoli interi, c’è un particolare che in pochi avranno notato, cioè:

> Come è nato il dibattito attorno a lei. 

Tutto parte da un Titolo e una foto veramente cruda del suo volto:

“Armine Harutyunyan, la modella scelta da Gucci considerata tra le donne più attraenti del pianeta”

(o una cosa del genere)

Se al posto di quel volto, ce ne fosse stato uno di una qualsiasi modella, non avrebbe suscitato nessuna reazione sul pubblico. 

Perché? 

Perché probabilmente quel volto e quella precisazione nell’headline, avevano proprio uno scopo: 

Far discutere.

Ed è lì che ho avuto un’illuminazione.

Questa storia mi ha fatto pensare a quella che girava tempo fa sulla rete, su una principessa Iraniana della dinastia Qajar, Zahara Khanom Tadj es-Saltaneh, che, secondo la leggenda, fu desiderata da quasi 150 uomini, di cui molti di essi si tolsero la vita per essere stati rifiutati. 

Dalle foto, la donna si presenta baffuta, paffuta e con un aspetto buffo rispetto ai “canoni di bellezza odierni”. 

Ed è proprio per questo che la leggenda della Principessa Iraniana diventò virale. 

Ora, sulla base di questa forte assonanza tra le due storie, sulle quali non reputiamo corretto fare delle considerazioni sul fisico di entrambe, è il caso, però, di giungere ad una conclusione: 

Alcune vicende del passato (o del presente) che hanno avuto “successo” o che sono state discusse, possono diventare uno strumento per veicolare l’attenzione degli utenti su un Brand in modo del tutto organico e senza troppi sforzi. 

In poche parole basterebbe prendere spunto da ciò che “ha funzionato” o che ha creato dibattito, per replicarlo in una realtà di Brand e costruire (o fortificare) una notorietà fatta di opinioni, curiosità e svago. 

Cosa serve per costruire un processo simile nel proprio Brand? 

  1. Per prima cosa: uscire fuori dai canoni mentali della massa, della nostra audience e di noi stessi;
  2. Costruire e raccontare una storia; 
  3. Lasciare spazio all’opinione pubblica. 

Ma le caratteristiche più importanti da analizzare sono quelle nascoste nella mente del pubblico stesso. 

Tutto ciò che è discordante attira l’attenzione, ma non c’è niente di più potente della semplicità e della leggerezza di un concetto. 

Il canone mentale di “Bello/Brutto”, accostati alla parola “attraente”, hanno suscitato una potentissima reazione. 

Psicologia spicciola. Nessuno si è posto domande sul grado di formazione della modella, sulle sue abitudini o sul suo Q.I., ma chiunque ha notato le folte sopracciglia e il suo pronunciato naso aquilino.

“La capacità di distogliere l’attenzione da una cosa per spostarla su un’altra è fondamentale per il nostro benessere.” – afferma Daniel Goleman, psicologo Statunitense.

Ed è proprio la leggerezza (o la non pesantezza) di un concetto o di una storia in poche righe che genera interesse, svago e attrazione. 

Questa regola vale per ogni tipologia di Business e non solo per la moda, bisogna solo imparare a ragionare in “concetti semplici” che evadono dalla noia. 

Per il settore immobiliare, ad esempio, ogni volta che penserete di spiegare cosa sia un rogito, un preliminare o concetti che probabilmente annoierebbero anche il più attento dei clienti, pensate a questa storia e giungete alla conclusione che vorrebbero sentire. 

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